Gesù Cristo è nato veramente il 25 Dicembre?
E’ risaputo che Gesù non nacque il 25 dicembre. Questa data fu scelta dalla Chiesa in Occidente, perché era già una festività pagana. Il 25 dicembre ricorreva la festa romana Dies Natalis Invicti Solis del compleanno del sole “non conquistato dalle tenebre”, che al solstizio invernale iniziava a prolungare la luce del giorno. Prima del 336 d.C., non potendo estirpare questa festività pagana, la Chiesa in Roma la spiritualizzò come festa della natività “del Sole di giustizia sorto a Betlemme”. Ma allora quando nacque Gesù? Che indicazioni di dà la Scrittura?
Elisabetta rimane incinta quando il marito Zaccaria, levita del turno di Abija serviva al Tempio (Lc.1:5-25). C’erano 24 famiglie di Leviti che servivano a turno nel Tempio, due ogni mese: Abija era nell’ottavo turno (1Cron.24:10).
L’anno religioso Ebraico inizia il primo giorno del mese di Nisan (Marzo-Aprile) (Es.12:2-6), “il primo dei mesi”, il mese della Pesah, la Pasqua (il 15° giorno). Quindi il turno di Zaccaria discendente della famiglia di Abija era nel mese di Tammuz (Giugno-Luglio). (L’anno civile Ebraico inizia il primo giorno di Tishri (Settembre-Ottobre), con la festa di Rosh Hashanah - Capodanno).
Maria andò a fare visita ad Elisabetta sua parente incinta di sei mesi, mentre lei rimase incinta in quei giorni (Lc.1:26-45), cioè tra la fine del mese di Kislev (Dicembre) e l’inizio del mese di Tevet (Dicembre-Gennaio).
Giovanni il battista, cugino di Gesù, nacque nel mese di Nisan (Marzo-Aprile) mentre Gesù, molto probabilmente, nacque sei mesi dopo nel mese di Tishri (Settembre-Ottobre). Poiché Dio non ha stabilito le Feste Ebraiche a caso, ma le ha collegate ad uno specifico evento significativo per la salvezza dell’umanità (la Pasqua = morte e risurrezione di Gesù; la Pentecoste = discesa dello Spirito Santo) è molto probabile che Gesù, essendo nato nel mese di Settembre, sia nato durante la Festa dei Tabernacoli, magari nel settimo e più importante giorno della Festa, chiamato “Hoshana Raba” o “il Grande Osanna” (Sal.118:25).
Sia nella Bibbia che negli scritti rabbinici la Festa dei Tabernacoli simboleggia i giorni del Messia: “Quel giorno io rialzerò la capanna (tabernacolo, tenda) di Davide che è caduta” (Am.9:11), vuol dire che la linea regale di Davide sarà ristabilita, che il Messia siederà sul trono di Davide e governerà la Terra con una verga di ferro. “E la Parola (Gesù Cristo) è divenuta carne e ha abitato (letteralmente dal greco: “ha abitato come in un tabernacolo” o “ha tabernacolato” o “ha abitato in un rifugio temporaneo”) per un tempo fra di noi” (Gv.1:14); “Egli (Gesù) è lo splendore della sua (di Dio) gloria” (Eb.1:3). Nella carne di Gesù la gloria di Dio ha “tabernacolato “ tra di noi.
Gesù fu concepito in Dicembre ma nacque in Settembre. La Parola è diventata carne al momento del suo concepimento non alla sua nascita. La Chiesa celebra la cosa sbagliata nel momento giusto. Il 25 Dicembre si festeggia la nascita di Gesù nel tempo in cui invece si dovrebbe festeggiare il suo concepimento (la Parola che diventa carne).
Da uno studio di Corrado Maggia
http://www.incontraregesu.it/risposte/25dicembre.htm
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martedì 16 dicembre 2008
sabato 13 dicembre 2008
Natale, "Gesù nacque a giugno"
Natale, "Gesù nacque a giugno"
Lo sostiene un astronomo australiano
"Gesù nacque a giugno". E' quanto sostiene un astronomo australiano che, grazie a un complesso software, ha disegnato la posizione esatta di tutti i corpi celesti che brillarono sopra la Terra Santa più o meno all'epoca della nascita di Cristo. Inoltre, secondo l'astronomo, la stella cometa che guidò i Re Magi fino alla stalla a Betlemme fu il frutto di una congiunzione dei pianeti Venere e Giove, così vicini da sembrare un'unica "scia luminosa".
Dave Reneke, questo il nome dello scienziato, ha svelato quello che probabilmente fu lo straordinario evento astronomico che segnò la nascita di Gesù Bambino. Secondo Reneke, i Re Magi interpretarono l'evento astrale come il segno che attendevano e seguirono la "stella" fino alla stalla a Betlemme, come era scritto nella Bibbia.
Usando come termine di riferimento il Vangelo di Matteo, Reneke ha localizzato l'eccezionale congiunzione planetaria, apparsa nella costellazione del Leone, al 17 giugno dell'anno secondo prima della nascita di Cristo.
Secondo Reneke, la sua ricerca non ha alcun intento demistificatorio. Tutt'altro: servirà a "rinforzare la fede" perché davvero dimostra che "ci fu un evento straordinariamente luminoso in quell'epoca". Nel passato, la stella di Natale di cui parlano i Vangeli era stata spiegata come una "supernova" o anche come una vera e propria cometa.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo435501.shtml
il Giornale.it
n. 296 del 2008-12-11 pagina 19
La sorpresa di Natale? «Gesù è nato a giugno»
di Erica Orsini
La tesi è sostenuta da un astronomo australiano. Grazie a un «software sofisticato» Reneke avrebbe calcolato la posizione dei corpi celesti sulla Terrasanta all’epoca della Natività e fissato una nuova data, a fine primavera
LondraGesù Cristo nacque in giugno, non in dicembre. A sostenerlo questa volta sono dei ricercatori australiani che hanno ricostruito al computer l’esatta posizione nel cielo della stella cometa che guidò i re magi alla stalla di Betlemme. E anche sulla stella dalla lunga coda ci sarebbe qualcosa da dire visto che nell’ultima versione diventa la congiunzione planetaria tra Venere e Giove, insolitamente luminosa.
Secondo la nuova ipotesi, le novità sarebbero due. Astrologicamente parlando, il Bambin Gesù sarebbe dei Gemelli anziché del Capricorno come si era sempre pensato; e poi dovremmo rivedere la data della più importante festività cristiana, perché Natale cadrebbe in primavera, quasi in estate, anziché in inverno. Quasi sicuramente però non è questo che vuole suggerire l’ultimo studio dell’astronomo Dave Reneke. Lo studioso sostiene di aver voluto solo ricostruire nel dettaglio un evento astronomico di grande spettacolarità verificatosi nel cielo sopra alla Terrasanta più di duemila anni fa. Utilizzando un software molto sofisticato Reneke ritiene di aver individuato l’esatta posizione dei corpi celesti al momento della nascita di Cristo spiegando che molto probabilmente i re magi interpretarono la loro luminosità come un segno di qualcosa atteso da tempo e seguirono quella che appariva loro come una stella fino a Betlemme, come racconta la Bibbia.
Secondo gli studiosi Gesù vede la luce tra il terzo anno prima di Cristo e il primo dopo Cristo. Usando il Vangelo di Matteo come punto di riferimento temporale, l’astronomo australiano ha individuato la congiunzione planetaria che appare nella costellazione del Leone esattamente il 17 giugno nell’anno secondo prima di Cristo. «La tecnologia attuale ci ha permesso di ricreare il cielo di quella notte di duemila anni fa - ha spiegato Reneke che attualmente è anche direttore di Sky and Space Magazine -. Non possiamo affermare con certezza che la congiunzione tra Giove e Venere fosse la stella vista dai re magi, ma senza dubbio questo è il risultato più convincente. L’astronomia è una scienza precisa». Secondo Reneke, dicembre sarebbe una data arbitraria che gli uomini hanno scelto come mese di nascita del Salvatore, ma questo non significa che si tratti del mese giusto. Del resto non è la prima volta che si discute sulla data di nascita del figlio di Dio. Secondo il vangelo di Luca, Cristo sarebbe nato in occasione di un censimento, ma l’unico censimento disposto dai Romani in Palestina è quello del 6 o 7 dopo Cristo. Matteo racconta invece che Gesù nasce ai tempi del re Erode che morì nel 4 avanti Cristo.
Ripercorrendo le Scritture, qualcuno ha già fatto osservare che proprio il particolare dei pastori che vedono la stella cometa durante la notte, mentre portano a pascolare il loro gregge farebbe pensare che si tratti di una sera primavera o estiva, essendo le notti invernali in Palestina particolarmente rigide. Anche la stella cometa prima di essere una congiunzione planetaria è stata a sua volta per altre teorie una Supernova apparsa attorno al 5 avanti Cristo. Alla fine però che differenza fa per il comune credente sapere se Gesù nasce con l’afa o con il gelo? Nei Paesi caldi la gente il Natale lo può anche celebrare in spiaggia, ma la fede rimane immutata. Babbo Natale, lui sì che suderebbe se dovesse portare i suoi regali a metà giugno, ma quella è tutta un’altra storia.
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© SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=313175
Lo sostiene un astronomo australiano
"Gesù nacque a giugno". E' quanto sostiene un astronomo australiano che, grazie a un complesso software, ha disegnato la posizione esatta di tutti i corpi celesti che brillarono sopra la Terra Santa più o meno all'epoca della nascita di Cristo. Inoltre, secondo l'astronomo, la stella cometa che guidò i Re Magi fino alla stalla a Betlemme fu il frutto di una congiunzione dei pianeti Venere e Giove, così vicini da sembrare un'unica "scia luminosa".
Dave Reneke, questo il nome dello scienziato, ha svelato quello che probabilmente fu lo straordinario evento astronomico che segnò la nascita di Gesù Bambino. Secondo Reneke, i Re Magi interpretarono l'evento astrale come il segno che attendevano e seguirono la "stella" fino alla stalla a Betlemme, come era scritto nella Bibbia.
Usando come termine di riferimento il Vangelo di Matteo, Reneke ha localizzato l'eccezionale congiunzione planetaria, apparsa nella costellazione del Leone, al 17 giugno dell'anno secondo prima della nascita di Cristo.
Secondo Reneke, la sua ricerca non ha alcun intento demistificatorio. Tutt'altro: servirà a "rinforzare la fede" perché davvero dimostra che "ci fu un evento straordinariamente luminoso in quell'epoca". Nel passato, la stella di Natale di cui parlano i Vangeli era stata spiegata come una "supernova" o anche come una vera e propria cometa.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo435501.shtml
il Giornale.it
n. 296 del 2008-12-11 pagina 19
La sorpresa di Natale? «Gesù è nato a giugno»
di Erica Orsini
La tesi è sostenuta da un astronomo australiano. Grazie a un «software sofisticato» Reneke avrebbe calcolato la posizione dei corpi celesti sulla Terrasanta all’epoca della Natività e fissato una nuova data, a fine primavera
LondraGesù Cristo nacque in giugno, non in dicembre. A sostenerlo questa volta sono dei ricercatori australiani che hanno ricostruito al computer l’esatta posizione nel cielo della stella cometa che guidò i re magi alla stalla di Betlemme. E anche sulla stella dalla lunga coda ci sarebbe qualcosa da dire visto che nell’ultima versione diventa la congiunzione planetaria tra Venere e Giove, insolitamente luminosa.
Secondo la nuova ipotesi, le novità sarebbero due. Astrologicamente parlando, il Bambin Gesù sarebbe dei Gemelli anziché del Capricorno come si era sempre pensato; e poi dovremmo rivedere la data della più importante festività cristiana, perché Natale cadrebbe in primavera, quasi in estate, anziché in inverno. Quasi sicuramente però non è questo che vuole suggerire l’ultimo studio dell’astronomo Dave Reneke. Lo studioso sostiene di aver voluto solo ricostruire nel dettaglio un evento astronomico di grande spettacolarità verificatosi nel cielo sopra alla Terrasanta più di duemila anni fa. Utilizzando un software molto sofisticato Reneke ritiene di aver individuato l’esatta posizione dei corpi celesti al momento della nascita di Cristo spiegando che molto probabilmente i re magi interpretarono la loro luminosità come un segno di qualcosa atteso da tempo e seguirono quella che appariva loro come una stella fino a Betlemme, come racconta la Bibbia.
Secondo gli studiosi Gesù vede la luce tra il terzo anno prima di Cristo e il primo dopo Cristo. Usando il Vangelo di Matteo come punto di riferimento temporale, l’astronomo australiano ha individuato la congiunzione planetaria che appare nella costellazione del Leone esattamente il 17 giugno nell’anno secondo prima di Cristo. «La tecnologia attuale ci ha permesso di ricreare il cielo di quella notte di duemila anni fa - ha spiegato Reneke che attualmente è anche direttore di Sky and Space Magazine -. Non possiamo affermare con certezza che la congiunzione tra Giove e Venere fosse la stella vista dai re magi, ma senza dubbio questo è il risultato più convincente. L’astronomia è una scienza precisa». Secondo Reneke, dicembre sarebbe una data arbitraria che gli uomini hanno scelto come mese di nascita del Salvatore, ma questo non significa che si tratti del mese giusto. Del resto non è la prima volta che si discute sulla data di nascita del figlio di Dio. Secondo il vangelo di Luca, Cristo sarebbe nato in occasione di un censimento, ma l’unico censimento disposto dai Romani in Palestina è quello del 6 o 7 dopo Cristo. Matteo racconta invece che Gesù nasce ai tempi del re Erode che morì nel 4 avanti Cristo.
Ripercorrendo le Scritture, qualcuno ha già fatto osservare che proprio il particolare dei pastori che vedono la stella cometa durante la notte, mentre portano a pascolare il loro gregge farebbe pensare che si tratti di una sera primavera o estiva, essendo le notti invernali in Palestina particolarmente rigide. Anche la stella cometa prima di essere una congiunzione planetaria è stata a sua volta per altre teorie una Supernova apparsa attorno al 5 avanti Cristo. Alla fine però che differenza fa per il comune credente sapere se Gesù nasce con l’afa o con il gelo? Nei Paesi caldi la gente il Natale lo può anche celebrare in spiaggia, ma la fede rimane immutata. Babbo Natale, lui sì che suderebbe se dovesse portare i suoi regali a metà giugno, ma quella è tutta un’altra storia.
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http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=313175
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